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La vedo all'improvviso, sotto le nuvole, a mano a mano che l'aereo scende, la vedo verde; un verde dalla gamma ampia e variata, che contrasta con l'azzurro del mare e con il bianco immacolato delle spiagge. Questi arenili bianchi e il nastro sinuoso di un fiume argentato, “assai bello e senza rischi di secche o d'altra natura”, scoprirono i meravigliati occhi dell'ammiraglio Cristoforo Colombo che “non vide mai cosa così bella”. E furono rapiti dal paesaggio, “essendo il fiume com'era pieno d'alberi tutto intorno, e belli e verdi e diversi dai nostri, con fiori e con i loro frutti, e ciascuno alla sua maniera”.
A più di cinque secoli da quella domenica d'ottobre del 1492, Cuba oggi è il fascino delle architetture coloniali dell'Avana e di Trinidad, il richiamo del Mar dei Caraibi, la calda accoglienza di gente che sorride anche in mezzo alle difficoltà...
Ma Cuba oggi è sopratutto in bilico, sospesa tra 50 anni di storia, impersonificata dal controverso Lider Maximo che ha da poco lasciato il potere nelle mani del fratello Raul Castro, e l'abolizione del “Bloqueo” (l'embargo americano) paventato dal nuovo Presidente USA Barack Obama.
Vagare per Cuba oggi significa fotografare la storia: La Habana Vieja, il centro storico della città: Calle Obispo, la strada turistica che va dal Floridita, il rifugio di Hemingway, fino a Plaza de Armas con il Palacio de los Capitanes Generales. Il paseo de Marti, il meraviglioso boulevard che in poco più di un chilometro dal Parque Central raggiunge il Malecon.
E' ad oriente dell'Havana che si estende la gran parte dell'isola: verdi mari di canna da zucchero, montagne, vaqueros. L'autopista che porta a Est è piena di buche, le macchine sono poche. Trinidad si raggiunge in fretta. Una volta questa città era un fiorente porto dello zucchero, ma quel tempo ormai è finito. Oggi rimangono circa1200 edifici del XVIII e del XIX secolo in tinte color pastello, tutte bisognose di restauro; un vero tesoro del passato.
Santiago de Cuba, la seconda città cubana, sorge all'estremità orientale dell'isola. Il visitatore che arriva qui rimane stordito dalla bellezza della città e dei suoi abitanti: Una corona di montagne, strade sinuose, case rosa e verdi, volti neri che ricordano un passato di porto di schiavi, carrozze a cavalli. Nell'aria aleggiano spiriti africani. Santiago è una roccaforte della Santeria, un sincretismo religioso che incorpora elementi della religione cattolica e Dei delle religioni tradizionali africane. Cuba è un luogo magico con un magnifico patrimonio di monumenti, di cultura e di spiritualità. Un luogo abitato da un popolo cordiale ed ingegnoso che giustamente vede nel suo prossimo futuro grandi cambiamenti. Un popolo che spera, grazie alla rimozione del “Bloqueo” di pareggiare l'ingiusto divario con il resto del mondo. Nessuno è in grado di dire come sarà Cuba tra qualche anno. Riuscirà a mantenersi pura ? Oppure verrà spazzata via dal libero mercato e diventerà solo una bellissima località turistica mordi e fuggi ricca di resort all inclusive. Nessuno lo sa, ed è per questo che bisogna andare subito a Cuba...
Non si sa mai....
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