|
Non è ancora giorno, l'aria mattutina è pungente e la fermata degli
autobus di Paleochora è già affollata. Due fari in lontananza ed ecco
l'autobus, un vecchio torpedone arrugginito e cigolante guidato da un
classico autista greco, baffuto e scontroso. Pochi chilometri e la
strada comincia ad inerpicarsi, la corriera sfiora la montagna da una
parte ed il ciglio del precipizio dall'altra.
Ecco l'alba, dietro una curva uno scorcio sul mare, nessuno fiata, i
passeggeri sono ancora mezzi addormentati, oppure già concentrati sulle
prossime fatiche: La gola di Samaria, tra le più lunghe d'Europa, che
taglia Creta da Lefka Ori al Mar Libico. 16 chilometri tra pareti di
roccia alte anche 500 metri e larghe 3. Ecco il rifugio. Fa freddo, il
sole è ancora basso. Il sentiero inizia con una serie innumerevole di
tornanti che scendono nella gola. Si scivola, bisogna stare attenti, il
profumo del bosco è dappertutto.... una fontanella coperta di muschio,
giusto il tempo di riempire la borraccia e si ricomincia a scendere.
Ecco il greto del fiume. L'acqua gorgoglia, in lontananza una
chiesetta. Il sentiero prosegue sul letto del fiume fino ad inerpicarsi
su una delle pareti e raggiungere una terrazza. In lontananza un
villaggio abitato solo da capre selvatiche. Il Canyon qui è largo e
sorvegliato dalle vette delle Montagne Bianche, si vedono volare alcuni
falchi. La stanchezza comincia a farsi sentire e le “Sideroportes” il
punto più stretto e spettacolare delle gole di Samaria ancora non si
vede. Un'altra fontanella all'ombra degli alberi invita ad una sosta per il pranzo.
Dopo il Pic Nic si prosegue ed infine eccole, le porte di ferro. Un
passaggio largo non più di 3 metri tra pareti color ruggine alte 500
metri. Il vento caldo che soffia dal mare toglie il fiato. Oltrepassate
le porte il villaggio di Agia Roumeli non è vicino come si crede, la
gola si apre e compaiono uliveti e greggi di pecore. C'è ancora da
camminare per arrivare al mare, ma il più è fatto e i turisti che
risalgono la gola in senso opposto, per raggiungere le Porte di Ferro
seguendo il percorso più breve, non sanno cosa si sono persi...
|