Suggestioni Magrebine |
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Lasciando alle spalle i monti dell'Atlante e dirigendosi verso la costa Atlantica si raggiunge Essauira l'antica Mogador del breve impero coloniale portoghese. La suggestione dei bastioni e delle fortificazioni perfettamente conservate, con i merli dai quali i cannoni di secoli fa scrutano ancora l'Oceano e della spiaggia smisurata ed abbagliante è incredibile. La medina non è esclusivamente araba o berbera. E' un gentile connubio nel quale i baracchini che vendono cipolle e bevande convivono con souq di spezie e di gioielli e con gallerie d'arte e bar rinomati, frequentati dai più famosi artisti internazionali che vengono ad Essauira in cerca d'ispirazione e di nuove sonorità. Si dice che Jimmi Hendrix abbia composto "Castle in the sand" proprio qui. Ed è ad Essauira che ogni anno a giugno migliaia di marocchini e di turisti da tutto il mondo si radunano per assistere al "Festival Gnaua et musique du Monde d'Essauira". A ogni edizione i maestri Gnaoua, una musica tradizionale che prende spunto dai ritmi ipnotici dei discendenti degli schiavi africani, invitano i migliori musicisti pop, jazz, rock e della world contemporanea da tutto il mondo per esibirsi insieme e creare nuove sonorità trasformando place Moulay Hassan in un enorme palcoscenico a cielo aperto.
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Marrakech, la
cui pronuncia araba è
mrràksc, ha un'atmosfera completamente diversa dalle altre
città marocchine. Decisamente più africana della
cosmopolita Casablanca, più marocchina di Rabat, e sicuramente
più berbera della fiera Fès. Il fulcro della città
è senza dubbio la piazza Djemaa el Fna, un enorme piazza
situata nella medina che, oltre ad ospitare i souq, al tramonto apre
il sipario su giocolieri, cantastorie, incantatori di serpenti,
musicisti e acrobati che si mischiano alla folla di turisti ed
abitanti del luogo creando uno dei più imponenti spettacoli al
mondo. Girovagate per la piazza. Fermatevi ad ammirare l'erborista
che prepara infusi e polveri e che per non urtare il comune senso del
pudore per la diagnosi utilizza una statua in legno del corpo umano.
Fatevi rapire dai volti assorti e sognanti degli spettatori di un
canuto cantastorie berbero.
Oppure sedetevi ad un tavolino di un
cafè o ad un tavolo di uno dei tanti ristoranti sulle terrazze
che si affacciano sulla piazza ed ammirate la vista d'insieme in
tranquillità, da una distanza più... rilassante.
